COME FUNZIONA E QUANDO PRATICARLO

Coniata da Bob Anderson nel 1975, questa tipologia di allungamento muscolare prevede il raggiungimento di una determinata posizione senza percepire dolore. Questa situazione va ricreata molto lentamente e successivamente mantenuta per un tempo che varia dai 15 ai 30 secondi circa.

Solitamente è bene praticare questo tipo di stretching solo dopo essersi scaldati nella maniera adeguata. Può anche essere effettuate al termine della seduta per riportare il muscolo alla sua lunghezza fisiologica. Al giorno d’oggi però, ci sono alcune controversie relative al quando effettuare l’allungamento: prima o dopo la seduta di allenamento?

Valutiamolo insieme..

Cominciamo con palesare il fatto che alcuni studi dimostrano il fatto che lo stretching apporta reali benefici solo se praticato quotidianamente. Inoltre, credere al mito secondo il quale effettuare l’allungamento prima di un allenamento sia positivo, è falso. Il riscaldamento migliore infatti, risulta quello che si pone come obiettivo l’incremento della temperatura interna dei muscoli che va a ridurre la viscosità muscolare incrementando le reazioni energetiche e la potenza esprimibile. In parole più semplici, vale a dire iniziare con una serie molto leggera di avvicinamento, sulla falsa riga dell’allenamento che si sta per eseguire.

Ecco che..

Effettuare una seduta di allungamento su un determinato muscolo prima del workout ci porta a perdere fra il 2 e il 5% di forza. Questo fattore è determinato dalla perdita di rigidità nel tessuto connettivo. Di conseguenza intuiamo come in realtà la rigidità aumenti la forza muscolare. Inoltre, numerose ricerche sfatano la credenza secondo la quale praticare stretching prima del nostro workout riduca il rischio di infortunio.

Se vogliamo effettivamente beneficiare dell’allungamento, è necessario praticarlo quotidianamente in una seduta a sé stante. Esercitandolo ogni giorno avremo l’effetto contrario rispetto a quanto detto prima: un incremento della forza del 2-5%. Ciò avviene perché nel muscolo aumenta il range totale di movimento.

Quindi..

La scelta sul quando praticare lo stretching risulta molto soggettivo. Dalle ricerche evince il fatto che la scelta migliore sia quella di dedicare una routine di stretching lontana dall’allenamento. Seguendo questa teoria riusciamo a evitare la perdita di forza per il nostro allenamento, incrementare la stessa per i motivi sopracitati e aumentare l’elasticità muscolare favorendo un aumento del range di movimento.