L’IMPORTANZA NELL’ESEGUIRLO

Il riscaldamento, o warm up, viene definito come l’insieme di esercizi e procedure scelti in modo appropriato e finalizzati a preparare efficacemente l’organismo dell’atleta alla successiva attività. È una componente essenziale nell’organizzazione dell’allenamento e della gara e la sua assenza può risultare molto pericolosa.

Approfondiamo..

Il riscaldamento deve necessariamente rispondere a tre elementi:

  1. Funzionale;
  2. Motoria;
  3. Emotiva.

Il primo elemento, quello funzionale, si pone come fine l’accelerazione della funzione respiratoria, circolatoria, metabolica e tissutale. Inoltre, deve coinvolgere tutti i meccanismi e sistemi che impegneremo nell’attività specifica che andremo ad eseguire.

L’elemento motorio invece prevede una preparazione muscolare, un’interazione muscolare, un rinforzo neuromuscolare e l’elaborazione cognitiva delle sequenze motorie.

Infine, la componente emotiva, sempre più curata, risulta fondamentale per la preparazione psicologica dell’atleta al lavoro. Ma non solo: deve predisporre il soggetto ad uno stato emotivo positivo sollecitandolo al compito previsto.

Quanto deve durare..

Il riscaldamento può variare in base alle diverse necessità dell’atleta e in relazione al grado di preparazione del soggetto stesso. Generalmente può durare da 15 a 25 minuti ma può spingersi fino a 60 minuti in atleti di elevata qualificazione, in dipendenza dello sport da praticare, dalle pause e dal contesto ambientale (estate/inverno).

Durante il riscaldamento è inoltre consigliato effettuare delle pause, che non devono mai essere troppo lunghe. Una soluzione ideale è quella di creare delle pause di recupero attivo.

Bisogna anche palesare il fatto che il riscaldamento deve prevedere 2 fasi: una generale ed una specifica. La prima si riferisce ad una sollecitazione generale dell’organismo. La seconda diventa mirata all’attività che andremo a svolgere. Di conseguenza, in base alle esigenze della competizione, avremo il richiamo degli elementi tecnici, le sollecitazioni ideomotorie e le esercitazioni di gara.

I benefici..

Gli effetti del riscaldamento sono molteplici. Tra essi ricordiamo i più importanti:

  • Aumento delle temperatura del sangue, dei muscoli e del corpo;
  • Miglioramento della coordinazione intra ed intermuscolare;
  • Aumento dei processi metabolici;
  • Diminuzione della resistenza del letto dei vai sanguigni;
  • Migliore utilizzo dell’emoglobina.

Il riscaldamento quindi, va sempre eseguito. L’ottimizzazione dello stesso viene eseguita in relazione alle condizioni ambientali, alla preparazione dell’atleta e all’attività che dovrà svolgere. Eseguire un buon riscaldamento ci aiuterà non solo nel rendere la prestazione migliore, ma anche nella prevenzione agli infortuni.