INTRODUZIONE

La preparazione estiva completa del calciatore sottopone lo stesso ad un numero elevatissimo di stimoli, i quali hanno come obiettivo il rafforzamento generale, lo sviluppo di abilità e capacità motorie e soprattutto il garantire la massima salute all’atleta. Nel mondo del calcio dilettantistico, però, all’interno della preparazione stessa confluiscono ulteriori fattori che possono incidere negativamente o positivamente sul condizionamento dell’atleta. Ci stiamo riferendo ad attività lavorative, stress di vario genere, impegni familiari e quant’altro. Tutto ciò deve obbligatoriamente essere considerato all’interno del percorso atletico del giocatore. Da tale considerazione, a mio avviso, è necessario affermare come sia estremamente utile personalizzare ed individualizzare in maniera accurata la fase atletica dei singoli individui. Spesso e volentieri ciò non viene fatto, causa pigrizia o poca informazione. Ognuno di noi, avendo ritmi lavorativi e stili di vita differenti (e soprattutto caratteristiche fisiche e ruoli diversi!!), ha di conseguenza necessità diverse, in relazione a quello che è già il suo dispendio energetico durante la giornata. Detto ciò cerchiamo di capire quale sia uno sviluppo tipo ideale per una buona fase di preparazione atletica.

GLI ELEMENTI BASE

Fondamentale è programmare. Un buon piano operativo deve porsi obiettivi di breve, medio e lungo termine. Ci riferiamo ad una programmazione del microciclo (settimanale), del mesociclo (4 settimane) e del macrociclo (una stagione sportiva).  Successivamente, all’interno di ogni fase, è utile stabilire, per ogni ruolo, intensità e volume di allenamento. Ciò per garantire un sovraccarico progressivo, un recupero adeguato ed una supercompensazione efficace. Impensabile è riproporre modelli standard di allenamento settimanalmente, con la speranza che nessuno si infortuni o non si arrivi ad una fase di stallo.

A mio avviso, il mesociclo rappresenta l’elemento cardine della preparazione per i seguenti motivi. In primo luogo ci garantisce di percepire se, in un arco di tempo utile a garantire al nostro organismo dei miglioramenti, il nostro percorso sta procedendo nella direzione corretta. Inoltre, all’interno dello stesso, ritroviamo più microcicli i quali devono essere modulati correttamente con delle fasi di carico e delle fasi di scarico. Ogni microciclo deve porsi obiettivi diversi, che sommati fra loro devono portare al raggiungimento della performance ottimale alla fine della preparazione. Il termine della preparazione deve coincidere con l’inizio delle competizioni. La condizione ottenuta inoltre, deve essere mantenuta nel tempo, ma questi son elementi che valuteremo successivamente.

TEMPISTICHE

Secondo il mio punto di vista, il periodo ottimale per cominciare la preparazione coincide circa 45 giorni prima dell’inizio delle gare. Immaginiamo di suddividere questi 45 giorni in tre sottofasi, ognuna composta da 15 giorni.

  1. Prima fase

Deve comprendere 5 allenamenti settimanali, nelle quali sarà necessario riattivare il soggetto sia dal punto di vista atletico (resistenza, forza, velocità ecc.. ) sia dal punto di vista tecnico-tattico. I carichi di lavori in questo periodo devono essere piuttosto bassi, curando invece particolarmente bene mobilità e allungamento.

  1. Seconda fase

L’intensità si alza. A questo punto, è utile abbandonare quasi del tutto lavori di tipo aerobico, per dedicarsi maggiormente a lavori anaerobici-lattacidi. Allenamenti più brevi, ma molto più intensi. Si aumenta quindi anche il potenziamento muscolare relativo alla forza con sedute specifiche. Verranno valorizzate esercitazioni di resistenza alla velocità, potenza e forza esplosiva.

  1. Terza fase

Giunti a questo punto la qualità fisica è giunta quasi alla perfezione, il volume cala leggermente per perfezionare il lavoro tecnico-tattico, mantenendo l’intensità medio alta. Le giornate di allenamento possono scendere a 3 o 4. Importante è dedicare più del 50% della seduta al gioco di squadra e alle esercitazioni pre gara.

 

Inizia quindi la fase agonistica, che svilupperemo nel corso dei prossimi articoli. Questo genere di preparazione, enuncia il mio modo di vedere le cose, individualizzando, personalizzando e programmando. Questa carrellata di informazioni serve come infarinatura per ciò che tratteremo nel dettaglio successivamente. Grazie per l’attenzione e per ogni consiglio/dubbio/critica non esitate nel contattarmi.