PERIODIZZAZIONE ANNUALE

Esempio illustrato

Periodizzare, ossia programmare. Una prestazione atletica, agonistica o meno, richiede una cura estrema nella suddivisione dei vari periodi che compongono un’annata sportiva. Ecco quindi una semplice proposta relativa alla preparazione calcistica.

  • PPF – Periodo di Preparazione Fondamentale

    Questa fase dura le prime 3 settimane di Agosto. I primi giorni sono dedicati interamente al ricondizionamento del ragazzo puntando sulla ri-attivazione di ogni singolo distretto muscolare curando molto la mobilità. Trascorsi i primi giorni, si punta ad una preparazione generale caratterizzata in modo esemplificativo dagli esercizi sopra descritti, con alto volume di lavoro, e recuperi ampi. Gli esercizi possono variare, preferendo multiarticolari pesanti che possano coinvolgere più distretti sinergicamente. Ipoteticamente è possibile anche lavorare in PHA. Il focus quindi è sulla forza. Il tutto viene accompagnato costantemente da esercizi preventivi di core stability. Durante questo periodo non mancano delle seduto in stile tabata per il lavoro cardiovascolare. Senza necessariamente eseguire uno sprint, si preferisce un allungo al 65% del proprio scatto massimale.

  • PPS – Periodo di Preparazione Speciale

    Terminata la prima fase, trascorrono due settimane (ultima di Agosto e prima di Settembre) nelle quali ci dedichiamo alla forza esplosiva e alla velocità. L’obiettivo è quello di “trasformare” il lavoro precedentemente svolto in potenza. Gli allenamenti si fanno più bravi, ed i recuperi sono di 60 secondi massimo. Certamente vengono coinvolti sempre tutti i distretti muscolari. Le modalità possono essere molteplici, passando dagli HIIT a dei circuiti. L’importante è elevare l’intensità della seduta. Anche in questo caso, per il lavoro cardiovascolare, la scelta ricade sui modelli tabata In questo caso, per incrementarne la difficoltà, vengono eseguite più serie, oppure vengono variante le tempistiche di lavoro.

  • PC – Periodo competitivo

    Comincia quindi la fase delle competizioni. In questo momento, la scelta degli allenamenti prevende una metodologia ondulata. Perciò la prima seduta settimanale viene dedicata alla forza, la seconda seduta alla forza esplosiva, la terza ed ultima seduta viene focalizzata su una tipologia di lavoro dedito alla rapidità senza sovraccaricare né in volume né in intensità vista l’imminente competizione. In questo caso il lavoro cardiovascolare stile tabata viene eseguito soltanto nella prima seduta con il lavoro di forza. Stiamo quindi parlando di metodo ondulato di allenamento.

  • PT – Periodo di Transizione

    Questo momento combacia solitamente con la pausa invernale dal campionato. Avendo a disposizione poco tempo, a mio avviso l’ideale è riuscire a fare un “richiamo” della preparazione generale e di quella specifica, dedicando una settimana per ognuna. Il resto del tempo, viene utilizzato per la valutazione dei test. È qui che vengono riproposti per valutare miglioramenti o meno. Gli ultimi giorni antecedenti alla ripresa delle gare li potremmo considerare di scarico. Questo per non affaticare ulteriormente l’atleta vittima già dei richiami e dei test.

A questo punto, trascorso il periodo di transizione, ci sarà un ritorno alle metodiche descritte nel Periodo Competitivo.

 

In conclusione possiamo affermare il fatto che avere a disposizione una programmazione di tale portata ci permette di affrontare l’inizio della stazione con maggiore tranquillità, sapendo di dover rispettare determinate tempistiche. Certo, l’imprevisto è dietro l’angolo (infortunio, gara rinviata..). Questi sono elementi da preventivare ed il mio consiglio è quello di proseguire in maniera lineare con ciò che si era programmato.

Un ulteriore elemento da tenere a mente è che il calcio, richiedendo una competizione a settimana, se non di più, prevende l’alternanza di prestazioni eccellenti con altrettante meno qualitative. Ciò è inevitabile, ed anche questo potrebbe essere un elemento sul quale riflettere: meglio prestazioni costanti al 70% del potenziale, o prestazioni eccellenti al 100% del potenziale seguite da un calo radicale nella gara successiva? Elementi sul quale riflettere ce ne sono. Questa mia proposta vuole solo essere elemento di riflessione e spunto per tutti coloro che sanno di dover affrontare un’annata di competizioni. Il nostro obiettivo è performare al meglio, ottimizzando i tempi e programmando. Nel prossimo capitolo vedremo quali sono i test più importanti per la valutazione fisica del nostro calciatore.