INTRODUZIONE AL CARICO FISICO

Conoscere il carico di allenamento è molto importante perché questo elemento definisce l’indice d’impegno richiesto per eseguire un certo tipo di lavoro, oppure il livello di fatica ad esso correlato. È, inoltre, utile per verificare i miglioramenti ottenuti, per monitorare l’intensità dell’allenamento, per rilevare l’efficacia della seduta e della preparazione che si sta effettuando. All’interno della definizione stessa è necessario effettuare tre differenti scissioni.

PRIMA DIFFERENZIAZIONE

Carico esterno..

Si parla di carico esterno tutte le volte che l’allenamento è valutabile, è misurabile in maniera tangibile, come può essere la distanza percorsa, il ritmo mantenuto, il tempo di recupero programmato. Il carico esterno è la misura di ciò che l’individuo compie rispetto all’ambiente.

Carico interno..

Per quantificare meglio ciò che avviene nel singolo atleta bisogna essere in grado di valutare il carico interno, ossia la reale fatica a cui si sottopone. Ci riferiamo quindi alle modificazioni organiche indotte dall’applicazione del carico esterno. Viene definito come il carico che l’organismo subisce, indagabile attraverso le modificazioni biologiche e psicologiche o anche tramite indicatori soggettivi quali la percezione della fatica.

All’interno di questa differenziazione è importante considerare che il carico interno può variare anche se il carico esterno è lo stesso per due diverse sedute di allenamento. Questo perché il carico interno non dipende solo dal tipo di stimolo esterno ma anche da elementi quali la condizione di lucidità o affaticamento dell’atleta, dall’ambiente esterno e dallo stato psichico/emotivo del soggetto.

SECONDA DIFFERENZIAZIONE

Una seconda scissione deve essere effettuata relativamente al carico generale ed al carico specifico.

  • Il carico generale è quello che provoca, quale effetto della sua somministrazione, il miglioramento in forma globale di tutte le principali funzioni nell’attività motoria, in particolare delle capacità motorie;
  • Il carico specifico, invece, è quello che sviluppa le funzioni e affina i comportamenti necessari per le attività specifiche delle diverse discipline sportive.

TERZA DIFFERENZIAZIONE

La terza ed ultima suddivisione riguarda la comparazione fra carico di allenamento e carico allenante.

  • Il carico di allenamento corrisponde al programma complessivo delle esercitazioni previste per la seduta di allenamento in analisi;
  • Il carico allenante rappresenta il carico di allenamento (o la parte del carico di allenamento) che induce delle modificazioni organiche.

IN CONCLUSIONE

Se la prima differenziazione definisce un concetto generale, la seconda, interviene maggiormente nello specifico. Identifica una situazione reale in cui risulta chiaro che la conoscenza dei dati relativi al valore dell’attività, la tipologia e l’entità delle risposte organiche, sono elementi imprescindibili per rispondere ai criteri di efficacia e di rispetto delle caratteristiche individuali. L’effetto allenamento di uno stesso carico fisico varia da persona a persona. Ciò avviene perché è correlato alle caratteristiche genetiche e biochimiche, alla resistenza allo sforzo, alla velocità di recupero, al vissuto sportivo, all’alimentazione e alla motivazione del soggetto.