WELLNESS, COS’È E COME PRENDERSENE CURA

Quando parliamo di benessere (da ben – essere = stare bene) spesso lo identifichiamo come un qualcosa legato alle malattie: in assenza di quest’ultime, stiamo bene. Limitarci a tale definizione non è errato bensì molto approssimativo. Oggi giorno, infatti, questo concetto ha ampliato il suo raggio d’azione coinvolgendo tutto ciò che fa parte dell’essere della persona. È necessario, quindi, parlare di benessere quando facciamo attività fisica, quando lavoriamo, quando ci alimentiamo, nel tempo libero e soprattutto quando tiriamo in ballo la nostra psiche.

Se ci fermassimo tutti quanti ad analizzare questi elementi, e cercassimo di capire quanto effettivamente risultano completi e combacianti nelle nostre vite, molti forse si ritroverebbero con degli esiti piuttosto deludenti. Troppo spesso le persone si accontentano. La vita veloce, i ritmi accelerati non ci consentono di avere una chiara e reale percezione della realtà. Ci svegliamo, lavoriamo, dormiamo e la nostra routine risulta paragonabile alla corsa di un criceto nella sua ruota. Allora perché non provare a prendersi cura di noi stessi? Perché non provare a desiderare di più di quello che abbiamo ottenuto fino ad ora? Stare bene, nel senso più puro del termine, è un diritto di tutti, e non sono certamente io a stabilirlo.

Facendo riferimento a quanto appena detto l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, definisce il concetto di salute come uno “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”. In tale contesto, il benessere viene considerato più un mezzo che un fine e può essere definito come una risorsa di vita quotidiana che consente alle persone di condurre una vita produttiva a livello individuale, sociale ed economico.

L’individuo, o il collettivo, deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di cambiare l’ambiente circostante o di farvi fronte. Non dimentichiamo poi, come ognuno di noi è diverso dal prossimo. Questo nostro essere completamente diversificati l’uno con l’altro fa sì che anche la nostra percezione della realtà cambi. Ciò influisce notevolmente sul nostro benessere. Ecco quindi che nasce il valore della soggettività individuale, elemento indispensabile al fine di saper cogliere i bisogni di ogni persona. Nel contesto della soggettività dobbiamo volontariamente citare l’alimentazione. Presentando caratteristiche fisiche e morfologiche differenti fra noi, anche ciò che introduciamo deve essere personalizzato. La vita moderna ci porta a voler velocizzare ogni cosa, preferendo la comodità a discapito della qualità di ciò che assumiamo. Dimentichiamo, però, che il nostro organismo ha la necessità di essere nutrito in una determinata maniera se vogliamo che operi correttamente. Al contrario, verrà inficiato negativamente.

Tutto ciò che è stato detto fino ad ora perde di significato se al primo posto non inseriamo il voler trovare questo stato di benessere. Dobbiamo desiderarlo più di ogni altra cosa. La motivazione è probabilmente l’elemento che ha più peso in ogni circostanza della nostra vita. In ogni nostro traguardo, in ogni vittoria e in ogni sconfitta c’è sempre stato quel qualcosa che ci ha spinto a provare. Un proverbio dice “un uccellino quando si posa su un ramo non teme che esso si spezzi, perché ripone la sua fiducia nelle sue ali e non sulla resistenza del ramo”. Questo per farci capire come sia essenziale credere nella nostre possibilità di spingerci oltre, di desiderare quel qualcosa in più. Non avremo mai la certezza di aver trovato il nostro stare bene se non ci proviamo fino in fondo. Fin da neonati notiamo come la ricerca del benessere porti ognuno a dare più attenzione a ciò che è piacevole e che rappresenta amore, sicurezza e stabilità. Diciamo che in generale il benessere diventa il primo obiettivo fin dalla nascita.

Ecco quindi che interviene la figura del Personal Trainer, intenso non soltanto come un preparatore atletico, bensì come colui che grazie alle sue conoscenze ci guida a 360° attraverso le tortuose vie del bene stare. In che modo? Ognuno di noi presenta percezioni, caratteristiche e vissuti differenti. A tal proposito ognuno seguirà un percorso differenziato, personalizzato in base ai propri obbiettivi e alle proprie esigenze.

Nei prossimi giorni analizzeremo ogni singolo concetto relativo al raggiungimento del benessere. Dalla figura del PT, all’alimentazione fino alla motivazione. Grazie per l’attenzione e al prossimo articolo!