VALUTAZIONE DELLE CAPACITÀ CONDIZIONALI

I test proposti vengono eseguiti periodicamente. In particolare in 3 momenti specifici dell’anno: all’inizio della preparazione (Agosto), durante il richiamo invernale nella pausa dal campionato (Dicembre) e al termine della stagione per valutare l’andamento generale dell’annata (Maggio). Personalmente sottoporrei i test anche a metà del girone di andata, a cavallo fra Ottobre e Novembre, e anche a metà girone di ritorno, fra Marzo e Aprile. L’obiettivo di ogni singolo test si pone il fine di poter valutare le tre capacità condizionali: forza, velocità, resistenza.

 

  • FORZA

In merito ai test relativi alla forza, sono stati scelti con l’obiettivo di valutare la strength del lower body, dei muscoli di spinta e dei muscoli di tirata.

Qui sotto, riporto i parametri indicativi per la valutazione generale della spinta e della tirata; due test relativi all’upper body.

 

Valori di riferimento per la valutazione della forza nei piegamenti sulle braccia:

ANNI ECCELLENTE BUONO MEDIO SCARSO INSUFF.
20-29 > 54 45-54 35-44 20-34 < 20
30-39 > 44 35-44 25-34 15-24 < 15
40-49 > 39 30-39 20-29 12-19 < 12
50-59 > 34 25-34 15-24 8-14 < 8
60+ > 29 20-29 10-19 5-9 < 5

 

Valori di riferimento per la valutazione della forza nelle trazioni:

SESSO ECCELLENTE BUONO MEDIO SCARSO INSUFF.
UOMINI > 13 9-13 6-8 3-5 < 3
DONNE > 6 5-6 3-4 1-2 0

 

 

Il metodo di Bosco invece mira alla valutazione della forza esplosiva degli arti inferiori. Esso consiste nell’eseguire una serie di salti verticali variando la posizione di partenza. Possono essere eseguite prove quali: squat jump, drop jump, con o senza contromovimento, con sovraccarico, o di potenza sui 15’’.

 

  • RESISTENZA

Per quanto concerne I test di resistenza, la scelta è caduta su due test in particolare in modo da poter aver più di un elemento attraverso il quale analizzare la condizione dell’atleta.

In particolare, il test di Conconi, ha come obiettivo la valutazione della soglia anaerobica dell’atleta. Questa soglia viene definita in termini di frequenza cardiaca. Viene solitamente svolto in laboratorio, e si palesa con il variare della frequenza cardiaca al corrispettivo cambiamento del carico di lavoro.

Il test di Cooper invece, mira più semplicemente a valutare la resistenza del soggetto, che deve percorrere la maggior distanza possibile nell’arco di 12 minuti. Dal test di Cooper è possibile, se necessario, valutare anche il consumo massimo di ossigeno (VO2max) con una precisa formula.

 

  • VELOCITÀ

Il test relativo alla velocità, invece, ci pone in evidenza l’andamento periodico del ragazzo in questione. È utile al solo fine di ricevere un dato oggettivo, per ogni distanza valutata, che ci consenta di analizzare se avviene un miglioramento costante grazie al lavoro svolto o un eventuale peggioramento.

L’utilizzo delle fotocellule, posizionate in base alla distanza che si desidera valutare, ci permette di avere un dato preciso. Il test può essere reso diverso rendendo la traiettoria della corsa non solo lineare, bensì inserendo dei cambi di direzione di varia angolatura. Nel corso del tempo, riproponendo la medesima modalità, si verifica l’andamento del ragazzo.

Il test a navetta invece, consiste nell’eseguire 15m x4 (2 andate 2 ritorni) per 3 serie, recuperando 2’ fra ogni serie. Anche qui, come nel primo caso, si valuta il tempo complessivo dell’esecuzione, cercando di migliorarlo per la valutazione futura.

 

Queste indicazioni hanno il solo scopo di esprimere in maniera sintetica e coincisa il mio punto di vista relativo alla valutazione del calciatore lungo il corso dell’annata calcistica. Dopodiché ogni test, valutazione che sia, può essere modificata, plasmata in base alle esigenze, facendo sempre riferimento a ciò che ci fornisce la ricerca scientifica.

 

Per la migliore integrazione e nutrizione sul mercato clicca direttamente qui sotto. Trovi ogni genere di prodotto per soddisfare tutte le tue esigenze. Alla cassa utilizza il codice PECILE10 per un ulteriore sconto.