A cura della dott.ssa magistrale Margherita Pecile
  • Laurea in Educazione Professionale (Università degli Studi di Udine – Dipartimento di Scienze Mediche Sperimentali e Cliniche); massimo dei voti  e lode.
  • Laurea Magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie (Università degli studi di Padova – Dipartimento di Medicina Molecolare); 109/110

 

La presenza mentale, la consapevolezza di noi stessi, dei nostri stati interni e delle nostre emozioni, e un atteggiamento gentile e non giudicante risultano elementi fondamentali nella nostra vita di ogni giorno.

Questi sono tutti aspetti che vengono sviluppati grazie alla meditazione mindfulness, una pratica, un modo di essere, che si è dimostrata in grado di esercitare un’influenza potente sulla salute e sul benessere delle persone, nell’ottica di una crescita personale e di un miglioramento psicofisico e della qualità di vita di ognuno di noi. In tutto il mondo oggi si sente parlare di mindfulness e i training di meditazione sono in costante aumento non solo in ambiti sanitari, sociali, lavorativi-istituzionali, aziendali ed educativi, ma anche in molti ambiti sportivi. La mindfulness, o pratica della consapevolezza, nasce all’interno delle pratiche di meditazione sviluppate in India a partire dal V secolo a.C. ed è basata sull’insegnamento e apprendimento della triplice consapevolezza del respiro, del corpo e della mente.

Il termine mindfulness racchiude al suo interno alcune componenti fondamentali come l’accettazione non giudicante dell’esperienza presente, un atteggiamento gentile e compassionevole verso di sé e verso gli altri, la capacità di auto-osservazione (portare attenzione a emozioni, sensazioni e pensieri senza cercare di modificarli ma prendendoli per quello che sono e lasciandoli andare), la capacità di stare nel momento presente (nel qui e ora), di focalizzare l’attenzione e di riconcentrarla quando questa viene persa, la disidentificazione dai propri pensieri e la de-automatizzazione dell’individuo.

In particolare, praticando la mindfulness durante le varie attività sportive, si sono riscontrati diversi benefici, tra cui:

  •  aumento della capacità di concentrazione su corpo e mente (capacità fondamentale per raggiungere un equilibrio psicofisico);
  •  focalizzazione dell’attenzione su pensieri e azioni nel qui e ora;
  •  sviluppo della consapevolezza e dell’osservazione non giudicante del proprio stato mentale, emotivo e sensoriale nel momento presente;
  •  sviluppo dell’ascolto, della conoscenza e  dell’accettazione di noi stessi, delle nostre sensazioni corporee, emotive e cognitive;
  •  diminuzione dell’ansia e dello stress;
  •  aumento della resistenza mentale e fisica e della resistenza al dolore;
  •  velocizzazione dei tempi di reazione;
  •  rinforzo del sistema immunitario.

 

A tutti questi benefici, possiamo, inoltre, aggiungere che la meditazione mindfulness, in generale, è in grado di apportare cambiamenti fisiologici e strutturali nel cervello, modificando le connessioni dei circuiti neurali e il volume di alcune aree cerebrali; di aumentare, anche, memoria, pazienza, apertura mentale, autostima, empatia e creatività; di ridurre, anche, automatismi, tensione, preoccupazioni, rimuginii, irritabilità; di migliorare le funzioni esecutive; di rendere più appaganti le relazioni umane e di aumentare il livello di soddisfazione per la propria vita.

Accompagnare, quindi, lo sport e le attività motorie in generale alla meditazione mindfulness, comporta una rinnovata “presenza a se stessi”, un livello di consapevolezza che favorisce uno stile di vita più sano, una pratica sportiva migliore e un maggior benessere per il corpo e la mente. In conclusione, la meditazione mindfulness può essere considerata come una sorta di allenamento in vista della partita vera e propria, che è la vita stessa, perché permette di potersi radicare nel presente per riprendere il controllo della propria vita, risvegliandosi alla medesima, vivendola così com’è, nel suo dispiegarsi attimo dopo attimo, e dandole il suo peso reale nell’unico momento che mai ci sia dato: il qui e ora.

 

Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, cominciala.

Il coraggio ha in sé genio, potere e magia.

(Johann Wolfgang von Goethe)